LA SCUOLA È PARTECIPAZIONE.
FINALMENTE A SCUOLA attraverso il dialogo tra enti locali, insegnanti, dirigenti, genitori e consulenti.
FINALMENTE A SCUOLA attraverso il dialogo tra enti locali, insegnanti, dirigenti, genitori e consulenti.
‘UNO DEI MODI’ per ripensare la Scuola dell’Infanzia. Ente locale, insegnanti, genitori e consulenti insieme per dare un nuovo senso all’idea di relazione educativa
Cosa succede se la vita si ibrida con la tecnologia?
PICCOLE GIOIE QUOTIDIANE come grandi e piccini abitano il nido Monica Negretti Psicologa psicoanalista Nelle giornate trascorse al nido con i bambini e le educatrici non manca mai la sensazione, forte, di essere immersi nel fluire intenso della vita. Spesso i bambini ancora non parlano, ma tutta l’aria è zeppa di segni, gesti, ammiccamenti e … Leggi il seguito
Piccole gioie quotidiane: grandi e piccini abitano il nido
La gioia ha a che fare con il ‘cosa si fa’ o con il ‘come si sta’ nella relazione educativa?
STUPORE, CURIOSITÀ, AVVENTURA richiamano l’immagine di un educatore che si pone in una relazione col bambini AUTENTICA perché ascolta e cerca perché vuol scoprire il senso di ciò che fa. Esattamente come il bambino è vulnerabile, in un certo senso. Umano. Non detentore di una verità assoluta.
È un adulto che vive nella dimensione dell’attesa, quindi una presenza affettuosa perché saper attendere significa ‘avere fiducia’, significa sperare. E il bambino questo lo percepisce.
Parliamo di un educatore che ha la cultura del progetto e non del programma. Un Adulto che esplora e non che controlla.
Che cosa condividono insegnanti, bambini e genitori nel loro procedere dentro al percorso scolastico? Che cosa hanno in comune bambini di tre, sei, nove o dodici anni? Che cosa vuol dire per un genitore accompagnare il proprio figlio nei diversi momenti scolastici? Come si declina l’idea di responsabilità condivisa tra genitori e insegnanti? Che cosa si intende per qualità della relazione educativa?
La coppia- il viaggio dell’eroe
L’essere umano, fin dalla nascita, è alla ricerca di relazioni significative. Nella relazione, l’altro può essere vissuto come alleato oppure ostacolo, supporto o limite, sia fuori sia dentro i legami familiari.
Il lavoro con gli insegnanti nelle scuole e il contatto quotidiano coi bambini, invita fortemente, oggi, ad una profonda riflessione sul concetto di ‘qualità dell’interazione educativa’ e sull’idea di sviluppo e di soggetto di cui insegnanti, genitori, amministratori e psicologi sono portatori. Attraversando il paradigma della complessità e con la ricchezza apportata dagli studi dell’Infant Research, l’autrice racconta di un altro possibile cammino verso una pedagogia della Presenza
Le riflessioni e le ricerche pedagogiche attuate in questi anni, hanno portato ad approfondire sempre di più la dimensione relazionale implicata nel processo educativo. L’organizzazione degli spazi, dei materiali e la documentazione pedagogica sono diventati così espressione della ricerca di una qualità di interazione col bambino caratterizzata dalla Presenza. Penso che la complessità del mondo … Leggi il seguito
Sono molte le ragioni che mi hanno portata a scegliere di approfondire il tema della complessità in ambito educativo. Forse il motivo principale è che…